Il Natale in Vaticano quest’anno parla anche e soprattutto della nostra terra e, in modo particolare, di Nocera Superiore. Il presepe artigianale realizzato dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, esposto in piazza San Pietro, porta nel cuore della cristianità simboli, architetture e tradizioni dell’Agro nocerino-sarnese, regalando ai fedeli un racconto di fede, tradizione ed identità.
Per Nocera Superiore e per il nostro Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore si tratta di un’occasione più unica che rara: una vetrina straordinaria che consente a migliaia di pellegrini, provenienti da tutto il mondo, di scoprire uno dei luoghi più antichi e significativi del cristianesimo campano, valorizzato all’interno di una delle scenografie natalizie più visitate al mondo.
La giornata romana dello scorso 15 dicembre è stata segnata da una forte partecipazione: oltre quattromila pellegrini della diocesi, guidati dal vescovo Monsignor.Giuseppe Giudice, hanno preso parte all’udienza con papa Leone XIV e, nel pomeriggio, alla cerimonia di inaugurazione del presepe, officiata da suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
L’opera, estesa su 200 metri quadrati, intreccia la Natività con elementi identitari del territorio: lo spaccato del Battistero di Nocera Superiore, la fontana Helvius di Sant’Egidio del Monte Albino, i cortili e le architetture tipiche dell’Agro, arricchiti da richiami alla storia, alla spiritualità e alle tradizioni locali. Ogni dettaglio conduce lo sguardo verso il cuore del presepe, dove la nascita di Gesù diventa messaggio universale di speranza.
Il presepe sarà visitabile in piazza San Pietro fino all’11 gennaio, offrendo un’occasione preziosa per far conoscere, attraverso l’arte e la fede, il patrimonio spirituale e storico di Nocera Superiore.
"E' stato davvero emozionante sentire il Papa pronunciare il nome del nostro Battistero e davvero c'è stato un sussulto di tutta l'aula Paolo VI ma soprattutto di noi nocerini, di Nocera Superiore e della comunità di Santa Maria Maggiore" - le parole di Don Fabio Senatore, parroco di Santa Maria Maggiore - "Vedere la nostra cupola sotto la cupola di San Pietro è una cosa che non ci saremmo mai aspettati. Abbiamo aspettato questo momento con ansia ed è stato davvero un dono di grazia, della provvidenza che quest'anno giubilare ha voluto per la nostra diocesi e per la nostra comunità", ha concluso Don Fabio.
